{"id":371,"date":"2021-12-28T12:59:35","date_gmt":"2021-12-28T11:59:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cloudcultura.it\/museidimaremma\/?p=371"},"modified":"2022-03-04T15:08:29","modified_gmt":"2022-03-04T14:08:29","slug":"centro-di-documentazione-etrusco-rocca-di-frassinello-gavorrano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cloudcultura.it\/museidimaremma\/centro-di-documentazione-etrusco-rocca-di-frassinello-gavorrano\/","title":{"rendered":"Centro di Documentazione Etrusco Rocca di Frassinello \u2013 Gavorrano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Museo<\/strong> Il percorso di visita espone una selezione di oggetti v\u00f2lti a comprendere usi e costumi degli Etruschi, con un\u2019attenzione particolare al consumo del vino e al suo ruolo nella societ\u00e0 del tempo: obiettivo \u00e8 riannodare il filo che attraverso il vino lega la moderna viticoltura all\u2019antica civilt\u00e0 etrusca che, proprio su queste terre, fior\u00ec oltre 2.500 anni fa. Ritrovati in gran numero all\u2019interno delle sepolture, i vasi legati al vino rappresentano un elemento centrale nel sistema di autorappresentazione dei defunti ma sono anche testimonianza di commerci, produzioni locali, scambi di doni tra aristocratici e pratiche conviviali che mutano nel tempo. Esemplare in tal senso \u00e8 lo stamnos a figure rosse realizzato in Grecia attorno al 480 a.C. e rinvenuto nel tumulo 9 di San Germano: utilizzato per mescolare vino e acqua, ci mostra come sia stato ormai completamente recepito il consumo del vino secondo la moda greca anche nel territorio di Vetulonia, dove, ancora nella seconda met\u00e0 del VII sec. a.C., si assisteva alla creazione di vasi per mescolare il vino del tutto originali, come dimostra il kantharos monumentale decorato da anatrelle ritrovato nella necropoli di Santa Teresa di Gavorrano. La sala espositiva, allestita dall\u2019architetto Italo Rota creatore del Padiglione del Vino all\u2019Expo e del Mus\u00e9e d\u2019Orsay a Parigi, trae ispirazione dalla decorazione dello stamnos attico su cui sono raffigurati Dioniso e le menadi \u2013 riprodotti anche in stampa 3D &#8211; intenti a bere e ballare accompagnati dal suono del flauto. L\u2019esperienza di visita, accompagnata da musiche di ispirazione etrusca appositamente create da Stefano Cantini, \u00e8 quindi una combinazione perfetta che unisce vino, architettura e storia e che permette di scoprire questo territorio tutto da esplorare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019area archeologica di San Germano<\/strong> Il sito di San Germano, oggi noto soprattutto per la sua necropoli che occupa entrambi i lati del torrente Sovata, costituisce una delle pi\u00f9 importanti testimonianze del territorio settentrionale dell\u2019antica Vetulonia. Qui, a partire dalla seconda met\u00e0 del VII sec. a.C., sorge un insediamento che giunge fino al I sec. d.C. e che probabilmente basava la propria fortuna sul controllo dei traffici commerciali e sulle risorse agricole. L\u2019area archeologica, liberamente accessibile al pubblico, \u00e8 situata all\u2019interno della tenuta vinicola e racchiude al suo interno una serie di tombe a tumulo costruite tra la seconda met\u00e0 del VII secolo a.C. e la prima met\u00e0 del VI secolo a.C. Un percorso di vista, guidato dai codici QR e da apposita cartellonistica, si snoda attraverso la macchia mediterranea e permette di osservare alcuni esempi dell\u2019architettura funeraria tipica di Vetulonia e del suo territorio in epoca etrusca. I reperti recuperati all\u2019interno delle sepolture &#8211; oggi esposti nel museo situato all\u2019interno della cantina &#8211; fanno riferimento a produzioni locali (come i vasi in bucchero e la ceramica etrusco-corinzia) ma anche ad importazioni (soprattutto dalla Grecia) e ci parlano di una comunit\u00e0 ricca e ricettiva che doveva rivestire un ruolo centrale per il territorio di riferimento. L\u2019area archeologica rappresenta inoltre un chiaro esempio di collaborazione tra pubblico e privato, frutto di un progetto che dal 2015 ha unito Soprintendenza, Universit\u00e0 di Firenze e azienda Rocca di Frassinello e che prosegue ancora oggi, grazie agli scavi archeologici condotti annualmente dall\u2019Universit\u00e0 che hanno permesso di individuare un\u2019area abitativa a vocazione agricola in prossimit\u00e0 della necropoli.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"has-nv-light-bg-background-color has-background wp-block-list\"><li><strong>Indirizzo<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.google.it\/maps\/place\/Rocca+di+Frassinello\/@42.9288788,10.975125,1746m\/data=!3m1!1e3!4m8!3m7!1s0x1329c075fcbc0f0d:0x548509a4bcc92c84!5m2!4m1!1i2!8m2!3d42.9314289!4d10.9800769?hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Loc. Giuncarico &#8211; Cantina Rocca di Frassinello<\/a><\/li><li><strong>Orari, info e prenotazioni<\/strong>: <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.museidimaremma.it\/it\/museo.asp?keymuseo=71\" target=\"_blank\">www.museidimaremma.it<\/a><\/li><li><strong>Indirizzo email<\/strong>:<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"mailto:visite@roccadifrassinello.it\" target=\"_blank\"> visite@roccadifrassinello.it&nbsp;<\/a><\/li><li><strong>Telefono<\/strong>: 0566-88400<\/li><li><strong>Bookshop<\/strong>: NO<\/li><li><strong>Accessibilit\u00e0<\/strong>: Accessibile<\/li><li><strong>Direttore\/direttrice<\/strong>: Giuditta Pesenti<\/li><\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.cloudcultura.it\/museidimaremma\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/39_Centro-di-Documentazione-sugli-Etruschi-Gavorrano_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" data-id=\"373\" src=\"https:\/\/www.cloudcultura.it\/museidimaremma\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/39_Centro-di-Documentazione-sugli-Etruschi-Gavorrano_3.jpg\" alt=\"Centro di Documentazione sugli Etruschi Gavorrano\" class=\"wp-image-373\" srcset=\"https:\/\/www.cloudcultura.it\/museidimaremma\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/39_Centro-di-Documentazione-sugli-Etruschi-Gavorrano_3.jpg 1000w, https:\/\/www.cloudcultura.it\/museidimaremma\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/39_Centro-di-Documentazione-sugli-Etruschi-Gavorrano_3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cloudcultura.it\/museidimaremma\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/39_Centro-di-Documentazione-sugli-Etruschi-Gavorrano_3-768x512.jpg 768w, 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